
È il Paese di mille popoli e di altrettante lingue, di uomini venuti da lontano, gente mite, che vive in armonia con una terra spesso aspra. È terra di tè e di foreste, di pietre e di sabbia. È una crosta di mare cristallino con un cuore verde, un respiro di spezie, è la terra dei lemuri e delle balene, di animali sopravvissuti a ere di evoluzione, di tartarughe e camaleonti. È una terra nata dal caos, disordinata e inafferrabile, terra da lasciarci il cuore. Nosy Be, è solo il biglietto da visita: l’isola profumata caratterizzata dall’inebriante profumo delle spezie dei fiori dell’ylang ylang, del caffè, del pepe, della vaniglia messa a seccare, chilometri di piantagioni contornate da lunghe spiagge bianche vegliate dal verde delle palme da cocco.
E’ necessario il passaporto con validità residua di almeno sei mesi. E’ indispensabile inoltre che abbia almeno una pagina in bianco. Il visto d’ingresso si può ottenere presso l’Ambasciata del Madagascar a Roma, oppure direttamente in loco, all’arrivo in aeroporto, pagando Eur 60. Non sono richieste fotografie. Per guidare è sufficiente la patente italiana. Sconsigliamo comunque il noleggio dell’auto vista la situazione delle strade e la mancanza di indicazioni stradali. Le informazioni riportate sono soggette a possibili variazioni. Ricordiamo che il viaggiatore è responsabile della verifica della validità dei propri documenti necessari all’ingresso del Paese.
14,35 Usd di tasse aeroportuali di uscita, da pagare in loco il giorno del rientro in Italia (le tasse aeroportuali possono variare da una compagnia aerea all’altra e possono subire aumenti senza alcun preavviso). E’ prevista inoltre una tassa di soggiorno pari a 5.000 Ariari per camera al giorno che i clienti dovranno saldare prima della partenza.
Non è richiesta alcuna particolare vaccinazione ma è consigliata la profilassi antimalarica. E’ inoltre opportuno dotarsi di repellenti antizanzare e, durante le ore dell’alba e del tramonto, è consigliabile indossare abiti o camice a maniche lunghe. Si consiglia anche di munirsi di farmaci antipiretici e disinfettanti intestinali. A coloro che abbiano viaggiato nei 6 mesi precedenti in aree dove la febbre gialla è endemica può essere richiesto, al momento dell’arrivo nel Paese, il certificato comprovante l’avvenuta vaccinazione.
Due ore in più rispetto all’Italia, una sola ora quando da noi vige l’ora legale.
Si consiglia un abbigliamento comodo e informale e per coloro che durante il soggiorno intendono visitare i Parchi e le Riserve Naturali, raccomandiamo un paio di scarpe tipo trekking. Almeno un maglione di lana e una giacca a vento leggera devono completare il proprio bagaglio, in quanto nelle regioni dell’altipiano ed anche ad Antananarivo, le serate possono essere fredde, principalmente nei mesi estivi.Per i bagagli, si consigliano soprattutto durante i tour che richiedono frequenti spostamenti, sacche morbide in sostituzione delle classiche valigie rigide.
La lingua ufficiale è il malgascio, tuttavia ogni provincia e ogni etnia pratica e possiede il suo proprio dialetto. La lingua straniera più diffusa è il francese, che viene parlato comunemente sia negli uffici pubblici che negli alberghi.
La moneta locale é l’Ariary (AR) che equivale a 5 vecchi Franchi Malgasci. L’Euro è la moneta di cambio usuale (sconsigliato il dollaro americano). La moneta malgascia non è convertibile, è dunque preferibile fare il cambio a seconda delle necessità. Solo nelle zone turistiche sono accettate le maggiori carte di credito.
Il voltaggio e’ generalmente di 220 Volt, normalmente con spine bipolari, di tipo europeo. E' consigliabile comunque munirsi di adattatore.
Per chiamare il Madagascar il prefisso internazionale è 00261, seguito dal numero del corrispondente senza lo 0. Per chiamare l’Italia bisogna comporre lo 0039. Il sistema GSM è utilizzato nel Paese ma le zone coperte sono molto limitate.
Il Madagascar può essere suddiviso, in base all’altezza e alla latitudine, in tre zone climatiche, lungo le coste troviamo una fascia di clima tropicale caldo e umido, negli altopiani interni il clima è temperato, mentre la regione meridionale del paese presenta un clima semi-desertico, secco e arido. Il clima del paese è dominato e regolato dagli alisei di sud-est e si divide in due stagioni una calda e piovosa da dicembre a marzo e una secca e fresca da maggio ad ottobre. L’isola di Nosy Be che si trova lungo la costa nord occidentale ha un particolare microclima. Il miglior periodo per visitarla sono i mesi tra aprile e novembre, essi presentano temperature miti e poca pioggia.
I prodotti artigianali sono di grande qualità e i prezzi dipendono dalla capacità di mercanteggiare. Il modo migliore per fare acquisti è quello di visitare i vari laboratori sparsi in tutto il Paese. Nel centro si trovano i migliori intagliatori di pietre semi preziose ed è facile trovare in questa regione degli stupendi quarzi fumè o delle purissime acquamarina. Verso sud, si sono installati gli artigiani della lavorazione del legno e della carta con composizioni floreali su una pergamena chiamata “papier Antimoro”. A Tulear si trovano vaste esposizioni di conchiglie provenienti da uno dei reef più estesi del mondo e sempre al sud ad Ampanihy si possono trovare dei meravigliosi tappeti di lana merinos. L’estremo nord del Paese e più precisamente la zona di Diego Suarez è famoso invece per la lavorazione del corno di zebù e delle scaglie di tartaruga con le quali vengono realizzati delicati e preziosi oggetti, monili e sopramobili. A Nosy Be si possono ammirare le creazioni delle donne Sakalava: tende e tovaglie ricamate a tombolo e sculture di animali in terra non cotta e quindi fragilissime. E’ tassativamente proibito far uscire dal Madagascar statue antiche, ossa di dinosauro, documenti antichi, oggetti in coccodrillo e tartaruga, mentre per alcuni prodotti dell’artigianato, soprattutto per le pietre semi-preziose e le statue in legno, è necessario richiedere al commerciante una ricevuta di acquisto che, se richiesta, dovrà essere esibita in uscita dal paese. Da Regolamento Comunitario sono previste multe fino a 130.000 euro per chi porta in Italia souvenir fatti con animali protetti ed animali vivi, anche se possono essere acquistati legalmente nel paese di origine.
E’ buona norma dare un piccolo riconoscimento per un servizio reso a dovere, senza eccedere nel rispetto del tenore di vita locale.
Si raccomanda vivamente di portare con sé delle pile di scorta dato che in loco sono di difficile reperimento. Ricordiamo che nella maggioranza dei paesi africani è tassativamente proibito fotografare i seguenti soggetti: aeroporti, installazioni e automezzi militari, edifici governativi, ponti, militari in divisa.
Si raccomanda di fare attenzione al cibo e alle bevande, evitando di mangiare verdure, carne o pesce crudi, e di bere acqua da rubinetti o fontane. Bere solo da contenitori chiusi. Per la visita di alcuni parchi o riserve è necessario un po’ di spirito di adattamento in quanto, all’interno del Paese, alcuni hotel sono di classificazione modesta. L’arcipelago di Nosy Be è senza dubbio il luogo ideale per ritrovare silenzio, grandi spazi e natura mozzafiato. Alcune isole dell’arcipelago sono mete esclusive, assolutamente fuori dalle rotte del turismo di massa. Chiedono spirito di adattamento ma ripagano con forti emozioni. Il Madagascar non comporta problemi di sicurezza particolari, certo, come in tutti i Paesi che non si conoscono, meglio avere sempre molta prudenza negli spostamenti, evitando posti isolati e la sera meglio essere accompagnati e non portare gioielli di valore.